Uncategorized

Fondo per il ristoro danni subiti dalle vittime del Terzo Reich. Prorogato il termine per introdurre nuove domande.

In data 30 aprile 2022 il Governo Italiano ha emanato il DECRETO-LEGGE_36_2022 che, all’art. 43, istituisce un fondo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità compiuti dal Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale. In totale sono stati stanziati oltre 50 milioni di Euro. In data 29 giugno 2022, il DL è stato convertito in legge con emendamenti (L. n. 79/2022).
Avranno diritto a percepire le somme del fondo coloro che sono titolari di un credito contro la Germania accertato con sentenza passata in giudicato (non è possibile accedere al Fondo con una semplice richiesta). Chi è già titolare di un credito accertato con sentenza dovrà comunque aspettare l’emanazione dei decreti applicativi ministeriali che, entro 180 giorni, dovranno definire le modalità di presentazione della istanza al fondo (comma 4, art. 43).
La legge di conversione ha anche esteso il termine di decadenza per la proposizione di nuove domande giudiziali contro la Repubblica federale di Germania. Il decreto, prevede che, fino al 27 ottobre 2022, possano essere introdotte nuove domande giudiziali per ottenere una sentenza di condanna contro la Germania che, dopo il passaggio in giudicato, saranno pagate attraverso il fondo. Le domande giudiziali introdotte dopo il 27 ottobre 2022 saranno dichiarate decadute.
In buona sostanza, la normativa prevede che coloro che ancora intendono ottenere un risarcimento devono iniziare la causa entro il termine tassativo del 27 ottobre 2022 e, in caso di esito favorevole, potranno poi accedere al Fondo stanziato dal Governo Italiano (senza quindi necessità di promuovere procedure esecutive per il recupero delle somme contro la Germania).
Se Lei, intende partecipare alla causa collettiva che i nostri Studi legali stanno preparando sono necessari i seguenti documenti:
– copia del documento d’identità e del codice fiscale di chi agisce in giudizio
– una breve descrizione, possibilmente in formato word, contenente dati personali del deportato, il luogo e la data della cattura, luogo di deportazione, tipologia del lavoro coatto svolto, nome della fabbrica dove era impiegato e quant’altro possa essere utile
– almeno un documento che provi la deportazione in Germania (per esempio foglio di matricola dell’esercito italiano, lettere inviate dal Lager ai parenti in Italia, un Fremdenausweis tedesco o Lagerausweis, tessera di lavoro c.d. “Arbeitsbuch”, certificato della croce rossa internazionale, riconoscimenti militari, etc.)
Se vuole far valere il diritto al risarcimento come erede, sono indispensabili, in aggiunta a quelli sopra, i seguenti documenti in copia:
–certificato di morte dell’ex deportato
–certificati di stato civile rilasciati dal Comune che attestino il grado di parentela con l’ex deportato deceduto (estratto certificato di nascita da cui risultino i genitori oppure estratto dell’atto di matrimonio)
–dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà rese presso il Comune a fini successori in cui si dichiara chi sono gli eredi dell’Ex deportato (figlio/i, moglie, nipote/i o altro) (i moduli vengono generalmente rilasciati dal Comune)
–se presenti, testamento, dichiarazione di successione, accettazione dell’eredità
Specifichiamo fin da ora che, nel caso di più eredi, un solo erede potrà agire per richiedere l’intera somma del risarcimento che verrà suddivisa successivamente pro quote ereditarie.
Per ogni ulteriore chiarimento e per conoscere le spese necessarie per introdurre la domanda giudiziale non esiti a scrivere all’Email dedicata risarcimento@jolau.com
La firma della procura e la consegna dei documenti dovranno avvenire il prima possibile per consentire la predisposizione dell’atto di citazione e, al più tardi, entro il 1 ottobre 2022. Ci può contattare ai seguenti indirizzi per concordare un appuntamento per la firma della procura alle liti e la consegna dei documenti.
– Studio legale Arria, Via Poma 15 – 46100 Mantova, tel. 0376 368952, E-mail: studiomantova@studiolegalearria.it
– Studio legale Lau, Via delle Farine 2 – 50122 Firenze, tel. 055 2398546, E-mail: risarcimento@jolau.com
Sarà possibile anche conferire la procura a Roma, presso lo Studio di un nostro collega.
Precisiamo che l’accoglimento della domanda di risarcimento e la effettiva liquidazione del risarcimento dipendono in ultimo dal Giudice adito e dalle condizioni di accesso al Fondo per cui, come è insito nella professione dell’avvocato, non assumiamo nessuna garanzia di risultato.
Per ogni ulteriore chiarimento non esiti a scrivere all’Email dedicata risarcimento@jolau.com